Atrax e il fiore della vita

scritto da Italo Rapacciuolo
Scritto Ieri • Pubblicato 10 ore fa • Revisionato 3 ore fa
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Autore del testo Italo Rapacciuolo

Testo: Atrax e il fiore della vita
di Italo Rapacciuolo

Insinuava il cielo litri di pioggia, Atrax stava lì e guardava i suoi fiori crescere. Li nutriva con concime e musica, tanto sentimento e un attimo d'allegria.

Derexa era felice quando il suo compagno stava in giardino e si prendeva cura delle sue creature, colorate, vive, impermeabili alla sofferenza.

Poi la pioggia scese e li annaffiò tutti, non era solo acqua ma anche sottilissimi fili di luce ectoplasmatica. I colori splendevano e Atrax danzava tra le aiuole e rami che si incrociavano con soffi di vento.
 
Dopo la pioggia notò un giovane virgulto che prima non c'era, Atrax chiamò Derexa, e lo guardarono nei minimi particolari. La forma era anomala, lì sul pianeta Ermesis non si era mai visto un bocciolo di tali fattezze. Cambiava colore in base alle emozioni di chi guardava il suo cuore vegetale. A tratti era spiraliforme ed emanava un suono armonioso.
 
Rientrarono nella loro casa circolare per pranzare. Dopo si riposarono stretti in un morso d'amore, e sognavano prati infiniti, colline plastiche, cieli cobalto e fiumi di energie vive. Plasmati alberi extramateriali erano esseri vivi, pulsanti e cascate di fluidi ermetici scendevano da monti piramidali.
 
Al risveglio i due erano nuove entità, trasparenti e sottili, poi pian piano riprendevano la forma materiale e camminavano calpestando l'erba violacea che sprigionava il terreno argilloso.

Andarono nel giardino dove uccelli motili esplanavano sui rami criptici, ed esterrefatti lo videro. Il giovane virgulto era diventato un fiore multiforme, infiniti colori lo solcavano e dai suoi petali una musica mistica, elastica, artistica.

Lo chiamarono il fiore della vita perché dalle sue radici fuoriuscivano anime d'animali mai veduti sulle terre di Ermesis, e poi volatili trasparenti dal suo polline e insetti osmotici dalle sue foglie.

Fecero una foto 3D e la pubblicarono su un sito botanico. Il fiore della vita fu accolto con entusiasmo e tutti da quel giorno volevano nel loro giardino quel magnifico fiore che Atrax e Derexa diedero il nome scientifico: Plasmata et Nature Vitae.







Atrax e il fiore della vita testo di Italo Rapacciuolo
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